fête de la violette

Non lontano dalla cittadina francese di Grasse,
a Tourrette sur Loup si coltivano violette per estrarne profumo, glassarne i petali e comporre bouquet perpetuando una tradizione che risale ai primi decenni dell’800 introdotta da un italiano per ottimizzare gli spazi di coltivazione dedicati agli oliveti.

***

Not far from the French town of Grasse, in Tourrette sur Loup violets are grown for extracting their perfume, to frost their petals and compose bouquets  perpetuating a tradition that dates back to the early decades of the ‘800 introduced by an Italian to optimize space dedicated to the cultivation of olive trees.

violetta bouquet

La prima fu Viola di Parma ad essere coltivata ma in seguito ad una malattia che colpì gravemente la varietà venne sostituita con Viola suavis battezzata Victoria in omaggio al fiore tanto amato dalla regina inglese che scelse la costa azzurra come meta di vacanza. L’avvio della coltivazione di violette su larga scala coincise con il desiderio di soddisfare la domanda di fiori da taglio dei reali europei, l’aristocrazia e altri visitatori della riviera che avevano seguito la moda della Queen Victoria.

***

The first one to be cultivated was the Parma violet but due to a disease that severely affected the variety it was replaced with Viola suavis named Victoria in honor of the flower so loved by the English queen who chose the French Riviera as a holiday destination. The start of large-scale cultivation of violets coincided with the desire to meet the demand for cut flowers of the European royalties, the aristocracy and other visitors of the Riviera who had followed the fashion of Queen Victoria.

Violetta parfum

La cultivar Viola suavis ‘Victoria’ è molto profumata, presenta fiori con grandi petali e steli molto lunghi particolarmente apprezzati nella preparazione dei mazzetti che vengono composti da metà ottobre a metà marzo, venduti nei mercati della cittadina e inviati ad altre grandi città francesi, tra cui Parigi. A fine stagione, nel pieno della fioritura, si raccolgono i fiori destinati alla profumeria e per la preparazione dei petali cristallizzati, prelibatezza gastronomica esportata in tutto il mondo.

***

The cultivar Viola suavis ‘ Victoria’ is very fragrant, it presents flowers with large petals and very long stems especially appreciated in the preparation of bunches that are composed from mid-October to mid-March, are sold in the markets of the town and sent to other French cities, including Paris. At the end of the season, in full bloom, the flowers are gathered for the perfumery and for the preparation of crystallized petals, a delicacy exported all over the world.

coltivazione violette

La coltivazione delle violette a inizio secolo sosteneva l’economia della cittadina, nel tempo la concorrenza con l’Egitto e altri paesi esteri ha fatto diminuire la richiesta e oggi sono solo quattro le famiglie che proseguono la tradizione. La coltura avviene in pieno sole nei campi o nelle serre con un particolare metodo che prevede uno sviluppo verticale importato dal settore orticolo utilizzato per le fragole, e offre il vantaggio di una raccolta facilitata.

***

The cultivation of violets at the beginning of the century supported the economy of the town, as time went by the competition with Egypt and other foreign countries decreased the demand and today there are only four families who continue the tradition. The cultivation takes place in full sun in the fields or in greenhouses with a particular method that provides a vertical development, a system imported from the horticultural sector used for strawberries which offers the advantage of an easier collection.

Violetta di Tourrette sur Loup

Ogni anno in questo bel borgo medievale viene celebrata la fine della raccolta della violetta con una festa lunga due giorni che si conclude con una caratteristica parata di carri fioriti. Fiumi di persone provenienti da ogni luogo si riversano tra le piccole viuzze di Tourrette sur Loup che per due giorni prende vita e si gonfia in un brulicare di umanità attratta da un piccolo fiore che continua nei secoli a suscitare grande interesse.

Cartolina Violetta C. Kleinprintable free

Da una recente trouvaille presso un mercatino dell’antiquariato, vi propongo un free printable di una vecchia cartolina che riporta la firma C. Klein, appartiene a Catherine Klein (maggiori info qui), pittrice nata in Prussia nel 1861, acquerellista specializzata in fiori attiva e prolifica in opere per l’editoria, la stampa e la pubblicità.

info:

Tourrette-sur-Loup
Bastide aux Violettes

altre sensazioni, emozioni ed immagini da Sami qui e da Cinzia qui.

 

0 Comments

  1. Non so quale sia la varietà che “infesta” il mio orto dei colori, ha il fiore scurissimo, molto profumato, ma gambo corto che non agevola certamente la raccolta.
    Il profumo delle viole è sempre stato uno dei miei preferiti e più che delle violette il profumo delle viole del pensiero che di queste ne sono le cugine.
    Ahh, poter gironzolare a piacere per il mondo e poter andare a visitare questi posti! Grazie alle tue descrizioni mi sembra di esserci stato.

    1. @Nik
      senz’altro mammola! La tua viola dal fiore scuro e vellutato dal gambo corto…
      Se ti capiterà è da vedere , ma meglio il desiderio, alla fine la troppa gente rovina tutto l’incanto!

  2. Merci Simonetta pour cet article passionnant avec de toujours aussi belles photos. je ne savais pas que la violette se cultivait en hauteur. Ton petit bouquet est charmant et l’aquarelle (presque) aussi ravissante que les tiennes ! Laure

  3. Che bello sarebbe visitare la manifestazione, ma quando c’è?! Adoro le violette e il loro profumo.
    Ti faccio una domanda pratica: su un balcone a Roma con sole alla mattina, come si potrebbero coltivare?

    1. @Tine
      ma va benissimo, tante varietà di violette amano essere coltivate in vaso, sicuramente la V. di Parma o la doppia di Udine. Ricorda solo di bagnarle perchè richiedono terreno sempre umido (non bagnato) e di somministrare concime per piante fiorite in primavera e per tutto il tempo che sono in fiore.

  4. Molto interessante. I fiori attraggono ancora di più quando sono associati a un luogo con la sua attività produttiva, la sua cultura, la sua storia

  5. Bellissime le violette e mi mancano….
    Mia madre ne raccoglieva tante, la mattina mentre facevo colazione e le raggruppava in un delizioso mazzetto, molto simile a quello della tua prima foto, per farne dono alla mia maestra delle elementari.
    Mia madre era una bellissima persona! 🙂

  6. Ho pianto questa mattina mentre leggevo i commenti. Era anche il profumo di mia madre che ha usato sempre, anche se era annoverato tra i profumi dozzinali e a basso costo :non si poteva permettere altro.
    Ieri in giardino ho trovato le viole bicolore:2 petali bianchi e 3 viola che qui da noi vengono chiamate “suorine”. Ricordano le suore di San Vincenzo, abito blu e grande cappello bianco. Grazie
    laura senza blog

  7. Adoro le violette, ma le mie non hanno più il profumo di una volta. I miei nonni avevano la violetta di parma, bellissima, doppia e profumatissima. Negli anni scomparve. Mi piacerebbe tanto poterla riavere!!!!
    Abbracciosamente
    Nonna Giuly

  8. Sono sempre interessanti i tuoi post! Non conoscevo la storia legata alle violette anche se ero a conoscenza del loro ampio uso in profumeria.
    Deve essere bellissima Tourrette sur Loup in occasione di questa festa, non conoscevo questo borgo al contrario di Grasse in cui ero stata per visitare “le musée du parfum di Fragonard” ed è stato molto istruttivo… Dei petali cristallizzati invece non posso più farne a meno, sono davvero buonissimi! Hai mai provato a lasciarne “sciogliere” qualcuno in un calice di spumante?
    Camilla

    1. @Camilla
      sai che sono nati proprio con quello scopo pare… perchè tolgono delicatamente le bollicine e il loro gusto addolcisce l’aspro dello champagne rendendolo più gradevole alle signore del ‘800!

  9. Che delizia!
    Adoro le violette!
    Ne adoro il profumo esageratamente.
    In questo momento nel mio giardino ho tappeti di viola intenso
    e profumo dolce e persistente allo stesso tempo.

  10. grazie!prima visita a questo blog.son passata di qui facendo ricerche sulla viola di Udine.le viole sono i miei fiori preferiti,come il loro colore e il loro profumo.infatti mi han sopranominata Violetta.ne colleziono più varietà possibili.faccio ricette alla viola….insomma…viva le viole e le loro faccette umili e amiche.non son mai stata in Francia a veder la festa della violetta.ma fanno 1piccola festa in Friuli,a 20minuti da casa mia:Dies violae(mi sembra).

    1. @Raffaella
      anch’io tua stessa grande passione! Le adoro in ogni forma, la festa della quali accenni è quella da Mirella Collavini, donna incantevole e luogo spettacolare il suo giardino, da anni vorrei andare in tale occasione, non riesco mai! Benvenuta su aboutgarden, mi piacerebbe sapere quali ricette fai con le violette… a presto

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: