Dalie all’antica

In passato le dalie godevano di grande favore
non solo tra gli appassionati di giardinaggio che ne apprezzavano le fioriture mescolate alle altre piante perenni o annuali perché aggiungevano colore e interesse al giardino fino all’autunno, spesso erano infatti anche coltivate dai contadini in prossimità degli orti.  I tuberi delle dalie venivano trattati alla stregua di quelli delle patate ed i fiori erano usati per preparare mazzetti da portare in casa o far bella mostra sull’altare della chiesa

Dahlia

dahlia fucsia

Mettetele a dimora in marzo-aprile, quando il pericolo delle gelate è passato, in un luogo dove possano ricevere abbondante luce e sole, piantati più o meno alla profondità di 15 centimentri e a una distanza di 50. Se il terreno è pesante e argilloso, miglioratene la composizione aggiungendo sabbia e per renderlo più fertile e soffice, compost maturo e fogliame secco sminuzzato, una buona manciata di concime pellettato o cornunghia e un fondo drenante forniranno gli elementi necessari per farle crescere forti e sane.

coltivazione Dahlie

Dahlia 'Cafè au Lait'una delle mie preferite, Dahlia ‘Cafè au Lait’

Le varietà con grande sviluppo in altezza necessitano di sostegni, come semplici canne o più eleganti tutori in ferro, che dovranno essere sistemati al momento dell’impianto per evitare di ferire i tuberi. Innaffiateli generosamente e dimenticatevi di loro per il poco impegno richiesto, si faranno ricordare solo quando sbocceranno i primi fiori.

Nelle zone climatiche temperate i tuberi delle dalie si possono lasciare indisturbati in piena terra, al contrario, nei climi più rigidi, necessitano di essere recuperati per passare l’inverno in luogo asciutto e al riparo dal gelo, attendete fino a quando il fogliame sarà diventato completamente secco prima di provvedere alla loro rimozione. Divideteli prima di ripiantarli a primavera, per moltiplicare la pianta e assicurarvi copiose fioriture ogni nuova estate!

arrangementVivere Country agosto 2014

0 Comments

  1. Oh le dalie nostalgico ricordo d’infanzia! E quale meraviglia le tue delle foto! Io ne ricordo poi nelle bordure di simili a piccoli cespugli con semplici margherite rosse come fiore. Che invece non rimpiango e non uso più, nemmeno per i pomodori, sono i tutori in ferro perché il sole estivo li arroventa.

  2. Che splendore! Pensavo che le rose fossero uniche ma queste dalie sono splendide. In particolare con le ultime due tue foto sarebbe bello realizzare un ricamo.
    Un caro saluto ed ancora buon Ferragosto
    Susanna

  3. Sicuramente sarebbero meravigliose anche acquerellate in delicate tonalità pastello per composizioni floreali dalla patina retrò… ma in questo si sa che Simonetta è maestra!

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