Come coltivare i muscari

Tra i bulbi che preferisco, ci sono i muscari!

La primavera entra nelle  case con l’allegria e il profumo di tante preziose bulbose, piccoli assaggi di risveglio della natura.
Vasi diligentemente allineati o romanticamente sparsi vicino alle finestre, ospitano bulbi in varietà, per grandi e piccoli spazi, con infiorescenze scelte in accordo con i colori dell’ arredamento o in casuale combinazione. Uno sbocciare tanto atteso che spesso si consuma nel giro di pochi giorni ma che riempie di bellezza e freschezza i nostri nidi.

Muscari Armeniacum "Valerie Finnis"
                                      Muscari Armeniacum “Valerie Finnis”

Tra i più robusti e resistenti alle malattie e ai parassiti, preferiti per la piccola taglia e la prolungata fioritura declinata nelle sfumature del blu, del celeste, rosa, bianco o giallo, sono i muscari.
Il nome di questa bulbosa che appartenente alla famiglia delle Liliacee, deriva dal latino ‘muscus’, si lega al ricordo del profumo muschiato emanato da alcune sue varietà. Tra le tante, Muscari neglectum, il più diffuso allo stato spontaneo, Muscari comosum forse più conosciuto con il nome volgare di lampascione, largamente utilizzato, soprattutto nel sud Italia, come prelibatezza culinaria piuttosto che apprezzato per i suoi fiori. Molto decorativa la cultivar di Muscari Armeniacum “Valerie Finnis” la mia preferita, è molto utilizzata per le decorazioni e si distingue per il delicato colore celeste porcellana dei suoi fiori.

Muscari Armeniacum recisi nel cestino S.Chiarugi
                                                         Muscari Armeniacum

Come coltivare i muscari

I bulbi di muscari si prestano ad essere coltivati in vaso in un miscuglio di buona terra, torba e sabbia, su un fondo drenante preparato con argilla espansa. Il vaso potrà essere conservato in casa e posto in zona molto luminosa, per il breve periodo che ci farà godere della fioritura che a seconda della specie, sarà presente a partire dal mese di febbraio fino a maggio per le varietà più tardive. Bagnare moderatamente e da inizio primavera per aumentarne la vigoria è possibile fornire un calibrato apporto di concime liquido specifico per piante fiorite.

Terminata la fioritura, occorre eliminare lo stelo sfiorito e continuare a bagnare finche le foglie sono verdi in seguito puoi decidere cosa fare del bulbo sfiorito.

Moltiplicare i muscari

I muscari si riproducono da seme, o più facilmente per divisione dei bulbi che generano numerosa figliolanza. I nuovi bulbilli, nel periodo estivo di riposo,  possono essere staccati dal bulbo madre e piantati singolarmente alla profondità di circa 8 cm, spaziandoli di circa 10 cm in piena terra o più ravvicinati in vaso. Daranno origine ad una piantina che fiorirà dopo circa due anni. Tempi più lunghi occorrono invece per vedere fiorire muscari ottenuti dai semi che, data la lentezza del metodo di propagazione non trovano commercio, ed è quindi necessario produrli in proprio. Prelevati in estate, racchiusi nella trasparenza delle ormai secche spighe fiorali, saranno ripuliti e conservati al buio in luogo asciutto fino all’autunno inoltrato quando verranno seminati a giusta dimora e distanziati tra loro. La fioritura del muscari si farà attendere per circa tre anni.”

di Simonetta Chiarugi
pubblicato su Vivere Country – aprile 2013

 

trecce

 

L’idea in più!

Fare le trecce ai bulbi di muscari e non solo

Di facilissima coltivazione, i bulbi sono ideali per avvicinare i neofiti al mondo del gardening, dal momento che la terra li accoglie a dimora richiedono ben poche cure, posizione luminosa, sporadica acqua e il taglio dei fusti sfioriti sono igli accorgimenti necessari.

Terminata la fioritura, le verdi foglie rimaste sulla pianta forniranno ancora l’energia necessaria a nutrire il bulbo, quindi andranno mantenute fino al loro naturale diseccamento continuando nel frattempo a somministrare acqua. Dopo qualche tempo però, specie per le varietà a foglia sottile come per i muscari e lunga come quella dei narcisi, la foglia inizia a perdere vigore e a mostrare segni di seccume.

Pratica comune di alcuni giardinieri, è preparare una treccia di foglie, non certo per creare un’eccentrica pettinatura alle piante ma per aiutare il giardino o i vasi di casa o del terrazzo a rimanere ordinati.

Quando le foglie saranno completamente secche la treccia si potrà recidere senza rimpianto!

 

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English version

“The spring comes into our homes with the joy and the smell of so many precious bulbouses, small samples of the awakening of nature.
Vases diligently aligned or romantically scattered close to windows, host bulbs in variety, for large and small spaces, with inflorescences chosen to match the interior decoration or in random combination. A long-awaited bloom that often consumes itself within a few days but that fills with beauty and freshness our nests.

Among the most robust and resistant to disease and pests, preferred for the small size and the prolonged flowering declined in shades of blue, light blue, pink, white or yellow, are the muscari.
The name of this bulbous plant belonging to the lily family, from the Latin ‘ muscus ‘, binds to remember the musky scent emanating from some of its varieties. Among them, Muscari neglectum, the most widespread in the wild, Muscari comosum perhaps better known by the common name of lampascione, widely used, especially in southern Italy, as a culinary delicacy rather than loved for its flowers. Very decorative the cultivar of Muscari ‘ Valerie Finnis ‘ used for our decoration, it stands out for the delicate blue china color of its flowers.

muscari in vaso
                                                                    muscari in vaso

The muscari bulbs are suitable to be grown in pots in a mixture of good soil, peat and sand, on a draining bottom prepared with expanded clay. The vase might be kept at home and placed in a very bright spot, for the short period that makes us enjoy their flowering depending on the species, it will be present from February to May for the late varieties. Wet moderately and from early spring to increase the vigor you may provide a balanced intake of specific liquid fertilizer for flowered plants.

The muscari reproduces by seed, or more easily by division of the bulbs that produce numerous offsprings. The new bulbils in late autumn can be detached from the mother bulb and individually planted at a depth of about 8 cm , leaving a space of about 10 cm from one another when in the ground or closer together when in pots. They will give rise to a plant that will bloom about two years later. Longer times are needed instead to see flourish muscari obtained from the seeds that, given the slowness of the method of propagation, are not available on sale and it is therefore necessary to produce them on your own.

 

Taken in the summer, embodied in the transparency of the dried flower spikes will be cleaned and stored in a dark and dry place until late autumn when they may be sown in the right pot and spaced from one another. Blooming will have to be waited for about three years. “

Simonetta Chiarugi
published in Country Living – April 2013

 

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Buon Gardening

 

14 Comments

  1. Adoro questi piccoli fiori, per il loro portamento a grappolo ( ho scoperto che in inglese si chiamano infatti Grape Hyacinths), il loro colore, e il bordo delle loro ‘gonnelline’ che sembra ricamato a punto bambola in pizzo bianco !
    Sai che non li ho mai coltivati in baso ? Li ho sempre ammirati in natura, quando nascono spontanei nei prati … quando significa che la primavera è davvero arrivata ( qui li chiamano ‘Pan del cuculo’ perchè compaiono quando il cuclo torna a cantare nei boschi ), generalmente ad aprile .. chissà che quest’anno, con il risveglio della natura così precoce e veloce, non arrivino anche prima !
    Un abbraccio mia cara, la tua immancabile ed unica grazia ti fa onore, buon weekend di primavera ♡
    Dany

    1. @Dany
      si sempre così gentile con me… anche il mio prato si colora di blu, ma è ancora presto! N>e faccio sempre mazzolini, ma questi mi fanno compagnia in casa e sul davanzale inframezzati all’edera!

  2. Adoro i Muscari, nel boschetto vicino casa mia ne crescono tantissimi spontanei, naturalmente più piccoli e timidi, ma sono stupendi.
    Mi piace la treccia che hai fatto!! lo sai che sei il mio mentore 😉

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