fiori, arte e colori

Un fiore apre il nuovo anno.

Controversa l’appartenenza familiare Amaryllis o Hippeastrum? Come suggerisce Ippolito Pizzetti nella sua enciclopedia dei Fiori e Giardino,
” I giardinieri in genere continuano a chiamare Amaryllis i loro Hippeastrum, la tendenza più comune in Europa è quella di riferire il nome di Amaryllis alla pianta bulbosa rustica originaria del Sudafrica ossia Ammaryllis belladonna, e di usare invece il nome di Hippeastrum per le bulbose da serra, a fioritura invernale, originarie del Sudamerica”.

In generale le due famiglie vengono distinte per i fiori in numero maggiore e di minore dimensione negli Amaryllis.

In questo periodo dell’anno, la  maestosa e fiera bellezza della fioritura dell’Hippeastrum, spesso impreziosisce  le nostre case.  Di facile coltivazione in vaso, è sottoposto alla forzatura della fioritura che altrimenti avverrebbe in primavera.

E’ stato scelto nella varietà Picotee dall’artista Daniela Trabucco come soggetto di un suo raffinato dipinto, il primo che aboutgarden dal 2011 ospiterà come spunto per parlare di fiori, arte e tecniche pittoriche naturali.

La formazione di Daniela Trabucco è passata dagli atelier di restauro, dai quali ha affinato le tecniche di preparazione del fondo delle tavole lignee o il gusto per l’uso delle tele di recupero provenienti da vecchie  foderature, che utilizza con tutti  i segni del loro passato: residui di colla, macchie di umidità, piccole annotazioni, strappi.

Il suo Hippeastrum Picotee è stato dipinto su tela con tecnica mista usando pigmenti naturali legati con colla e rifinito ad acquerello.
Una velatura di lacca di robbia rifinisce i candidi petali.
Ecco il pretesto per parlare delle tinture naturali di origine vegetale che come sosteneva Rudolf Steiner sono assai più luminosi in quanto le stesse piante possiedono un “aura luminosa” ed i colori che da queste derivano sono “pieni di luce”.

La robbia è una delle piante tintorie più antiche e più famose per la produzione del rosso chiamato anche garanza dei tintori.


La Rubia tinctorum è una perenne appartenente alla famiglia delle Rubiacee, molto comune in tutta Europa.
Pianta rizomatosa strisciante lunga fino a 1,5 m. Il fiore è bianco-giallo ed il frutto è una bacca rosso-rosa e giunge nerastra a maturazione.
Dal fusto dipartono gruppi da quattro a-sei foglie a verticillo la cui pagina inferiore è appiccicosa e ruvida.
Dalle radici essiccate della Rubia tinctorum ricaviamo l’alizarina.

14 Comments

  1. Che fiore maestoso.
    E complimenti anche a Daniela Trabucco… fra i tanti, ha dipinto pure i papaveri (creature bellissime!).

    😀 a presto Elena

  2. Ciao Simonetta….come mi piace quel dipinto! Chissà che meraviglia ammirato dal vero…
    Aspetto di vederne altri.
    Il post è interessantissimo!

    un abbraccio

    Maurizia

  3. che splendore questo acquarello e grazie per tutte le nozioni, il tuo blog è davvero diverso e splendido! bellissimi anche i gioielli con le foglie 🙂 un bacione Ely

  4. Ciao, grazie della tua visita che mi ha fatto conoscere questo blog. Adoro i fiori e il verde, verrò spesso a trovarti. A presto

  5. Per chi fosse a Genova…giovedì inaugura la personale di Daniela. Qualche info qui di seguito.
    A presto!
    Isabella

    Frammenti dipinti su tavola di Daniela Trabucco

    Inaugurazione | 28 aprile | ore 18 | sarà presente l’artista
    La vernice sarà impreziosita da un “giardino di delizie” a cura di Menuturistico

    28 aprile –21 maggio 2011| orari: da martedì a sabato 10.00|12.30_16.00|19.00 e il giovedì 14.30|19.00.
    Il Basilisco – Piazza della Maddalena 7 | Genova
    tel. 010.255044 | cell. 340.1687076| http://www.ilbasilisco.info

    Fiori, conchiglie, piume, sassi, frammenti della natura che ci circonda ma anche forme e colori che il raffinato tratto di Daniela Trabucco ci restituisce nelle sue CINQUANTA tavole che da Giovedì 28 aprile, a partire dalle ore 18, saranno esposte alla Galleria Il Basilisco di piazza della Maddalena 7.
    Inaugura infatti FRAMMENTI, la personale dell’artista genovese, nota per le sue tavole a soggetto floreale, realizzate, in questa occasione, su un formato ridotto – 13×13 – molto adatto a questi piccoli soggetti che, grazie ad un particolare allestimento su fondale scuro, si trasformeranno in un micro teatrino di oggetti.

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