Riconoscere l’arancio amaro da quello dolce

Ti sei mai chiesto come riconoscere l’arancio amaro da quello dolce?

Nella fascia di terra in comodato d’uso dove coltivo il mio piccolo orto allestito in una tipica terrazza ligure, sono presenti alcuni alberi di arancio amaro, sono esemplari piuttosto vetusti e mi piace pensare che siano li per una ragione precisa.

albero di melangolo
            albero di melangolo

Forse piantati da qualche ospite inglese di passaggio in riviera appassionato di Orange Jelly o magari nati da un seme portato da lonano da un marinaio oppure molto più semplicemente sono portainnesti sfuggiti alla mano del giardiniere e tornati alla forma e specie originaria.

Fatto sta che ho la possibilità di avere a disposizione molti frutti non sono sottoposti a trattamenti e protetti dallo smog, in riviera era infatti consuetudine utilizzare alberi di arancio amaro per l’arredo urbano in quanto molto più rustico del suo parente dolce e per la resistenza alle malattie e agli attacchi di cocciniglia e ragnetto rosso.

cesto di castagno con arancio amaro

cesto di castagno con arance amare 

Mi piace fare supposizioni e dovrei magari avvalorarle con qualche ricerca ma scommetto che gran parte degli alberi presenti in Riviera lungo la Via Aurelia siano stati messi a dimora dagli inglesi che dopo la metà dell’800 avevano eletto la nostra regione come meta ideale per il loro soggiorni invernali, conosciuta e apprezzata per merito di Giovanni Ruffini e del suo romanzo “Il Doctor Antonio” pubblicato nel 1855 che divenne un best-seller e narra una storia romantica ambientata a Bordighera e nei suoi dintorni.

Quel che è certo, è invece l’errata convinzione comune che l‘Aurelia, l’antica strada consolare che collega Roma con la Francia seguendo la costa e percorre anche la Riviera ligure, sia opera degli antichi romani. In realtà lo sono solo alcuni tratti facenti parte della via Julia Augusta, costruita nel 13 a.C. per volere dell’Imperatore Augusto per collegare Roma alla Gallia meridionale. Infatti la vecchia Via Nazionale o Cornice è stata costruita solo dopo il 1815 su precedente progetto di conquista napoleonica.Le località della Riviera erano in passato isolate le une dalle altre e si raggiungevano attraverso tratti che si insinuavano nell’entroterra, i viaggi in carrozza erano lunghi e impervi e pieni di rischi.

foglia stropicciata di arancio amaro foglia di arancio amaro

stropicciare le foglie per sentire l’aroma delle caratteristiche foglie con picciolo alato

Tornando all’arancio amaro, il Citrus aurantium, antico albero da frutto conosciuto anche come melangolo oltre ovviamente a distinguersi per il sapore aspro e amaro, si riconosce dalla varietà dolce per alcune pecurialità:

  • Caratteristico picciolo alato (tipico tuttavia anche della varietà Tarocco).
  • Profumo intenso e quasi canforato delle foglie avvertito quando vengono stropicciate.
  • Spine lunghe e acuminate.
  • Buccia spessa e bitorzoluta.

 

Arancio amaro dalla caratteristica buccia imperfetta

L’arancio amaro nasce facilmente da seme, la varietà originale denominata Melangolo, può nel tempo mutare ibridandosi naturalmente per dare forma a piante con caratteristiche leggermente differenti,

Alcuni alberi dove coltivo il mio orto presentano infatti frutti più piccoli così come le foglie sono leggermente più corte.

cesto di castagno con arance amare denominate Melangolo

Oltre all’ Orange Jelly ti consiglio di provare la mia torta all’Arancia amara Gluten Free.

ringrazio per la consulenza su riferimenti storici il filologo Prof. Gianluigi Bruzzone e per la parte agricola Agrumi Lenzi

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7 Comments

  1. Circa 20 anni fa acquistai una pianta di limone, dopo diversi anni, a causa inverno con molta neve,è morto ma è sopravvissuta la parte sotto e da lì sono cominciate a sbocciare le foglie e poi, dopo alcuni anni le prime arance amare. Ho fatto la marmellata 2 anni fa, buonissima, quest’anno purtroppo le arance sono poche. Questo post mi è piaciuto, ti seguo sempre. Grazie

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